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lunedì, giugno 04, 2007

Il vento spazza via il nuovo record dei 100 metri

Un uomo nuovo nel mondo dell’atletica.
Il nordamericano Tyson Gay ha corso ieri durante il meeting di New York riuscendo a battere il record mondiale dei 100 m. piani con il tempo di 9.76, ma per sua sfortuna due decimi di vento in più hanno impedito l’omologazione di tale risultato. Il vento infatti, soffiava a suo favore con un valore di 2.2 m/s mentre il limite massimo permesso è di 2.0 m/s.
Il record rimane tuttora nelle mani del giamaicano Asafa Powell con il tempo di 9.77.Questa è la seconda volta che all’americano viene tolto un record per motivi di vento.
Il 24enne nato nel Kentucky è piuttosto promettente. Sembra destinato a diventare il nuovo imperatore della velocità mondiale. Già nel 2006 correva con il tempo di 9.84 e quest’anno sembra proprio essere il suo grande anno, anche se lui continua a ripetere di non voler puntare al record. Attento Asafa, perché è arrivato un nuovo e grande rivale. Il suo nome è Tyson Gay.

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mercoledì, febbraio 07, 2007

Una donna-record da conoscere

Se n’è andata oggi una grande sportiva di cui probabilmente nessuno, almeno qua in Italia, conosceva l’esistenza. Il suo nome è Wilye White e questa atleta di colore proveniente dal profondo sud degli Stati Uniti ha più di un record: è stata l’unica americana a partecipare a ben 5 olimpiadi, dal 1956 al 1972 ed è stata anche la prima donna statunitense a vincere una medaglia nel salto in lungo con un argento. La White nacque nel 1939 nello stato del Mississippi e fu allevata dai nonni. All’età di 10 anni scopri le sue grandi capacità nell’atletica leggera e solo a 16 anni partecipò alla sua prima olimpiade, quella di Melbourne nel 1956.
Vinse in tutto 2 medaglie d’argento. Una , come abbiamo detto, nel salto in lungo a Melbourne e l’altra a Tokio nel 1964 con la staffetta 4x100.
È stata scelta da Sport Illustrated for Women , nel 1999, come una delle più grandi atlete di colore.

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martedì, gennaio 30, 2007

Ben Johnson ritorna in pista

Ricordate Ben Johnson,l’atleta canadese di origine giamaicana?
È stato lo scandalo doping più celebre del secolo scorso.
Ai giochi olimpici di Seul, nel 1988 vinse l’oro nei 100 metri stabilendo pure il nuovo record mondiale con il tempo di 9,79 e battendo il “figlio del vento” Carl Lewis
Pochi giorni dopo, però fu trovato positivo agli steroidi e titolo e record gli furono tolti.
Nel 1991, finita la squalifica rientrò nuovamente in gara, ma nel 1993 fu trovato ancora positivo e fu squalificato a vita.
Oggi Ben Johnson ritorna a calcare le piste di atletica, ma come allenatore del ventenne promessa della velocità Brandt Fralick.
L’atleta canadese ha sbagliato come atleta ed è stato punito severamente, a differenza di tanti altri atleti. Ora gli viene concessa questa nuova opportunità, speriamo non la getti nuovamente al vento. Certo è che Fralick sarà seguito dalle autorità della IAAF in un modo “speciale”.

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mercoledì, gennaio 17, 2007

La Maratona di Londra

È stata presentata in questi giorni la 26° edizione della Maratona di Londra (London Marathon).
Gli organizzatori di questa prestigiosa gara, che si disputerà il 22 Aprile, parlano di questa edizione come la migliore di tutti i tempi.
Saranno presenti infatti tutti i migliori specialisti mondiali capeggiati dal etiope Haile Gebreselassie e dal keniano primatista mondiale Paul Tergat. Saranno presenti inoltre il campione del mondo Gharib , il nostro campione olimpico ed europeo Stefano Baldini e il vincitore della scorsa edizione il keniano Felix Limo.
Mai la London Marathon, aveva contato la partecipazione di cosi tanti campioni.
La corsa di Londra, nata nel 1981 per merito del ex campione olimpico e giornalista Chris Brasher è considerata la seconda al mondo come numero di partecipanti. Solo New York riesce a fare di meglio.
La bellezza della gara sta anche nel fatto di attraversare una delle città più affascinanti al mondo. Si parte infatti a Greenwich e si arriva a Buckingham Palace. Il percorso tocca anche la Torre di Londra, il Tower Bridge, il Parlamento e il Big Ben.
Più che una vera e propria Maratona classica è considerata una Festa dello Sport per decine di migliaia di amatori che puntano a divertirsi più che a vincere, mentre i Grandi fanno gara a se.
La mia speranza è che tra tutti questi campioni la figura di Stefano Baldini riesca a spiccare.

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