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venerdì, febbraio 08, 2008

Certo che Pato è un gran campione, ma Van Basten..............

E' certo che Pato sia un gran campione e i suoi gol fanno sognare tutti i tifosi milanisti, ma chi può dimenticarsi il mitico olandese che faceva gol a raffica e tutti bellissimi e che rispondeva al nome di Marco Van Basten.
In questo video alcuni dei suoi gol migliori.

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mercoledì, giugno 06, 2007

Il Brasile di Dunga in cerca di nuovi campioni

Carlos Caetano Bledorn Verri, in arte Dunga, ovvero il Ct della nazionale brasiliana di calcio ha diramato la lista dei 22 giocatori che andranno a giocarsi la Coppa America dal 26 giugno al 15 di luglio in Venezuela. E qui troviamo la sorpresa. Parteciperanno al trofeo continentale solo 6 dei giocatori che hanno partecipato ai mondiali di Germania. I motivi sono tra i più diversi. Kakà e Ronaldinho hanno chiesto al Ct e alla federazione di non essere convocati, altri sono infortunati e altri ancora hanno in questo periodo un rendimento piuttosto basso da non consentire la loro presenza. Saranno molte le grandi figure assenti, e molti giovani potranno mettersi in vista. E questo è il vero motivo di interesse. Il Brasile è pieno di eccezionali giovani che, però normalmente non possono mettersi in mostra. Chi farebbe giocare un semi sconosciuto al posto di Kakà o Ronaldinho? Sarà certo molto più difficile per i verdeoro assicurarsi il trofeo finale, ma sono sicuro che ci ritroveremo dopo il 15 di luglio per parlare di giocatori interessanti per il nostro campionato.

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giovedì, marzo 15, 2007

Un urlo dall’Inghilterra: “Aboliamo il pareggio”

Una proposta idiota arriva dall’Inghilterra. Certo è un’affermazione piuttosto dura, ma quando sentirete cosa hanno proposto i 72 membri della lega calcio inglese probabilmente molti di voi non potranno che essere d’accordo con me.
In una riunione tenutasi pochi giorni fa tra i presidenti dei club professionistici inglesi si è proposto di abolire il pareggio nelle partite di calcio. Sarebbe meglio dire che le partite di campionato che finiranno in pareggio saranno decise dai rigori.
Il capo supremo della Lega inglese, Lord Brian Mawihnney avrebbe aggiustato il tiro proponendo un punto a testa per ogni squadra, ma chi vince i rigori potrebbe ottenere un punto extra.
Loro affermano che i tifosi potrebbero apprezzare questa novità e che novità del genere non fanno altro che svecchiare il calcio. Convinti loro! Se queste sono le soluzioni che hanno trovato speriamo che riposino un po’ le loro testoline e lascino il gioco del calcio come è ora, poiché non ha nulla da invidiare a altri sport.

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L’Argentina ci supera nella classifica Fifa

L’Argentina occupa il primo posto nella classifica FIFA per la prima volta nella sua storia salendo dal terzo posto e cacciando Italia e Brasile rispettivamente al secondo e terzo.
Poco è durato il primato dell’Italia, ma bisogna pure ammettere che le partite della nostra nazionale sono state quasi inesistenti in questo periodo e perciò diventa difficile prendere punti per la classifica.
L’Argentina è stata favorita soprattutto dalla vittoria sulla Francia per 1 a 0 nel mese di febbraio.
A parte questa importantissima novità non abbiamo altri cambiamenti nei primi dieci posti della classifica.
Credo sia una classifica poco utile e importante. Se una squadra non gioca come può migliorare la suia posizione?La vera classifica Fifa riguarda le gare ufficiali e i trofei e li, per almeno altri tre anni, siamo ancora i numeri 1

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martedì, marzo 13, 2007

Wembley: Ritorna il tempio del calcio

I biglietti per assistere alla prima partita che si svolgerà nel rinnovato stadio di Wembley sono andati a ruba in solo un ora, come ha specificato la federazione inglese di calcio.
Il primo incontro sarà una partita dell’Under 21 inglese contro i pari età italiani il 24 di marzo.
Il gran numero di richieste, circa 60.000 biglietti ha fatto collassare perfino il sito internet del Fa.
Dopo una decina di incontri lo stadio sognato da qualsiasi calciatore professionista o non potrà ottenere l’agibilità ed ospitare la finale della coppa inglese in maggio, con circa 90.000 spettatori presenti.
C’è da ammettere che 60.000 persone per vedere un incontro di Under 21 non si sono mai avute, forse nemmeno quando si sono giocate le finali degli europei di categoria.
Stavolta la curiosità di vedere il tempio del calcio ammodernato ha battuto qualsiasi logica di sport.
Magari poter vedere anche da noi stadi così belli e importanti da riempirsi indipendentemente dall’evento che vi si gioca.

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venerdì, marzo 09, 2007

Se ne va anche Roberto Carlos

È decisamente la fine dei Galacticos del Real.
Qualche settimana dopo la partenza di Ronaldo per il Milan e la firma del contratto di Beckham con i Los Angeles Galaxy è la volta di Roberto Carlos. Ha annunciato ieri ,infatti che lascerà il Real a fine stagione.
Responsabile del primo gol subito dagli spagnoli all’Allianz Arena martedì sera contro il Bayer Monaco, dopo solamente nove secondi di gioco si è sfogato davanti alla stampa spagnola per le moltissime critiche ricevute.
Ha affermato che, nonostante sia una scelta difficile è giusto dopo undici anni cambiare aria.
Carlos aggiunge di poter giocare ancora per almeno 3 o 4 anni, ma di non avere nessuna offerta concreta.Già l’estate scorsa era stato richiesto con insistenza dai turchi del Fenerbahce, ma aveva voluto restare dopo la notizia dell’arrivo del miglior allenatore al mondo, Fabio Capello.
Con i Galacticos Carlos ha vinto 3 campionati spagnoli (1997,2001 e 2003), 3 Champions (1998,2001 e 2002) una Supercoppa europea (2002) e due Coppe Intercontinentali (1998 e 2002).

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lunedì, febbraio 19, 2007

Mourinho rincontra il suo glorioso passato

Allo Estadio do Dragao, nella partita di mercoledì di Champions League contro il Porto l’allenatore del Chealsea ritroverà il suo passato. Sicuramente gli anni migliori e i ricordi più belli di tutta la sua carriera provengono da li. Con i bianco blu del Porto ha dimostrato tutto il suo valore e ha vinto tutto sia in Portogallo che in Europa. Nei due anni passati al Porto Mourinho ha vinto infatti due scudetti, una Coppa del Portogallo, la Coppa Uefa e la Champions League.
Il tecnico sa che questa sarà una partita difficilissima, soprattutto per l'ostilità del pubblico. Molti infatti non gli hanno mai perdonato l’abbandono repentino per la ricca Inghilterra, alla corte del magnate russo Abramovic. Saranno proprio in tanti sulle tribune a lasciarsi andare a fischi per ricordargli il suo tradimento.
Egli spera che ha prevalere sarà comunque la gratitudine di coloro che ricordano tutto ciò che ha fatto e tutti i risultati importanti che ha ottenuto in soli due anni , anche se sa che la riconoscenza non è un elemento preponderante nel mondo del calcio.

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mercoledì, febbraio 14, 2007

La prima proposta di Platini: In campo 5 arbitri

Il nuovo presidente della Uefa, Michel Platini ha suggerito l’introduzione di altri due arbitri per controllare l’area di rigore. Questo, secondo lui, potrebbe migliorare il gioco, evitando certi errori clamorosi in area come falli non visti o gol fantasma.
Adesso il problema è quello di far accettare questa regola dalla Fifa, sempre restia a qualsiasi miglioramento
L’ex asso della nazionale transalpina e della Juventus parlerà di questa sua nuova proposta durante la riunione della fifa il mese prossimo a Manchester.
Qualcuno dirà che basta utilizzare tecnologie nuove per vedere meglio, ma questo, secondo Platini, potrebbe bloccare il normale flusso del gioco rendendolo lento e poco spettacolare.Vedremo cosa accadrà, certo è che tutto ciò che può migliorare il calcio è ben venuto e Platini conosce sicuramente meglio di altri cosa bisogna fare, visto il suo passato di grande campion

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lunedì, febbraio 12, 2007

Dopo 50 anni la Germania dice addio alle scarpe Adidas

Il binomio tutto tedesco Adidas- Nazionale di calcio fa parte della storia e della tradizione di quel Paese da ormai più di cinquant’anni.
Fin dalla sua fondazione la società produttrice di scarpe e abbigliamento sportivo ha legato il suo successo a quello della Nazionale. Il suo fondatore, Adolf Dassler guadagnò una reputazione magica fra i tifosi tedeschi nel 1954 durante i mondiali di Svizzera, con il cosiddetto “Miracolo di Berna”. I tedeschi dell’ ovest, ancora in cerca di rispetto e reputazione dopo la Seconda Guerra Mondiale conquistarono la Finale contro i talentuosi ungheresi di Puskas. Proprio durante la finalissima iniziò a piovere, ma Dassler aveva inventato delle scarpe con i tacchetti estraibili e alla fine del primo tempo questi furono sostituiti. Cosi, mentre gli ungheresi continuavano a cadere i tedeschi riuscivano a correre benissimo e a segnare. Assieme hanno vinto tre Coppe del Mondo e tre Campionati europei. Insomma difficile, almeno fino a oggi, pensare alle maglie e alle scarpette dei tedeschi senza il marchio della fabbrica bavarese.
Tutto finito, anche se solo fra quattro anni, poiché ci sono dei contratti da onorare, e quale è secondo voi il motivo?
L’azienda americana Nike ha offerto alla nazionale tedesca 500 milioni di euro in otto anni, a partire dal 2011. Facendo i calcoli sono 62,5 milioni a stagione e tutto questo per indossare le proprie scarpe. Fino ad oggi Adidas pagava 11 milioni a stagione. I tifosi sono rimasti allibiti, ma certo che in federazione con tutti quei milioni il senso di colpa per aver abbandonato una azienda che tanto ha fatto per il calcio teutonico sarà sicuramente più flebile.

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sabato, febbraio 10, 2007

Calciatore del Chealsea costretto a giocare

In giorni in cui nel nostro Paese di parla della violenza da parte di alcuni “tifosi” questa storia proveniente dall’Inghilterra ha ancora più dell’incredibile.
Il protagonista è il calciatore nigeriano del Chealsea, Mikel John Obi .
I dirigenti della squadra inglese gli avevano proibito di giocare la partita contro il Ghana di questa settimana per uno stiramento della coscia. Invece lui ha giocato per tutti i novanta minuti, anche se la sua squadra ha perso per 4 a 1, ma questo passa in secondo piano.
La società e soprattutto l’allenatore Maurinho sono andati su tutte le furie, sia con la federazione del Paese africano sia con il giocatore.
Il motivo di questo trasgressione?
Il giocatore di colore è stato obbligato a giocare, poiché la sua famiglia era stata minacciata di morte. In alcune dichiarazioni il calciatore ha affermato che solo Dio sa cosa sarebbe successo alla sua famiglia se non avesse giocato quella partita.
Difficile credere che il diciannovenne nigeriano si sia inventato tutto, anche se sarebbe bello poterlo pensare.

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giovedì, febbraio 08, 2007

Il futuro di Gianfranco Zola

L’ex attaccante della nazionale italiana, famoso soprattutto nella Premership inglese, dove con il Chealsea si è dimostrato uno tra i più forti attaccanti, potrebbe andarsene in Australia per prendere la guida del Sydney FC.
La squadra australiana starebbe infatti cercando un nuovo allenatore, dopo il divorzio consensuale con l’inglese Terry Butcher.
Zola ha dichiarato che l’interesse è sincero tra le due parti e aggiunge pure che gli piacerebbe moltissimo trasferirsi in Australia, Paese che ha iniziato ad apprezzare in un viaggio di vacanza con tutta la sua famiglia proprio durante le feste natalizie.
Al momento Gianfranco Zola è vice di Casiraghi alla guida dell’Under21.
Sicuramente potrebbe trovare un posto anche qui in Italia, se non in serie A sicuramente in B o C, campionati tutti sicuramente più prestigiosi del calcio australiano.
Potrebbe darsi che la sua possibile fuga dipenda dagli scandali del nostro calcio: moggiopoli e violenza. Da questo punto di vista diventa piuttosto difficile contraddirlo.

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giovedì, febbraio 01, 2007

La ricetta di Abete per rinnovare il calcio

Grande sforzo di fantasia per il candidato (fino ad ora l’unico) alla guida della FIGC.
In un intervista a “Repubblica” Giancarlo Abete afferma che bisogna ridare credibilità e un immagine positiva al mondo del calcio per riuscire a superare lo scandalo Calciopoli.
Prosegue il discorso dicendo pure che bisogna riportare la gente allo stadio, le famiglie soprattutto, e l’obiettivo principale rimane quello di debellare la violenza.
Credo che tutto questo sia la più grande raccolta di frasi fatte sul mondo del calcio che si sia mai sentita. Probabilmente anche chi non ha mai sentito parlare di calcio potrebbe dire le stesse cose.
Il problema sarebbe quello di trovare il modo per risolvere tutto ciò. Resta piuttosto difficile credere che sia possibile innovare in modo rivoluzionario un mondo che va avanti da decenni con gli stessi inadeguati personaggi, Abete compreso.
Abete è un politico e di conseguenza parla come un politico.
Forse è arrivato il momento di cambiare veramente, e l’esempio Platini-Uefa dovrebbe insegnarci qualcosa.

L'idea di un uomo che provenga dal calcio giocato non sarebbe da scartare.

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venerdì, gennaio 26, 2007

Calciomercato Milan

Un po’ di nostalgia mi pervade in questi giorni in cui il Milan presenta i suoi nuovi acquisti con cui vorrebbe risalire la china.
Penso al grande Milan di fine anni ottanta, quello diretto da Arrigo Sacchi, che vinceva in Italia, in Europa e nel mondo e che, cosa non indifferente, esprimeva il più bel gioco dai tempi del calcio totale di Cruyff.
Per rinfrescarvi la memoria vi ripropongo l’undici ideale, utilizzato quasi sempre, infortuni permettendo, senza il famoso turnover:
Galli, Tassotti, Baresi, Costacurta, Maldini, Rijkaard, Ancellotti, Donadoni, Evani, Gullit e VanBasten.
Come possono gli stessi dirigenti che hanno trovato e ingaggiato questi fuoriclasse ridursi oggi ad acquistare un trentenne Ronaldo attento più al tempo libero che al gioco del calcio?
Si perché, qualche uomo sarà pure cambiato fra i responsabili del Milan, ma la base importante è sempre quella. Lo stesso Berlusconi era conosciuto come un presidente che di calcio ne capiva.
Speriamo che a fine stagione si pensi a qualche progetto più importante per riportare il Milan dove merita.

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mercoledì, gennaio 24, 2007

Roger Milla miglior africano di sempre

Per festeggiare i 50 dalla sua fondazione la CAF (la Federazione Calcistica Africana ) ha voluto di eleggere i 30 migliori giocatori di tutta la storia africana.
Sono stati i navigatori di internet a dare il loro voto. Almeno per una volta non sono stati i giornalisti o i pseudo esperti, ma i semplici appassionati a votare.
I primi dieci posti della classifica sono questi:
  1. Roger MILLA (Camerun) con 2246 voti
  2. Mahmoud EL KHATIB (Egitto) 2165
  3. Hossam HASSAN (Egitto) 2011
  4. Samuel ETO'O(Camerun e Barcelona) 1840
  5. Abedi PELE (Ghana)1783
  6. Georges WEAH (Liberia ex Milan) 1604
  7. Didier DROGBA (Costa d’Avorio e Chelsea )1467
  8. Nwankwo KANU (Nigeria) 1209
  9. Rabeh MADJER (Algeria) 1176
  10. Kalusha BWALYA (Zambia) 1073

Per vedere la classifica completa clicca QUI

Alcuni nomi non li conosciamo, poiché difficilmente hanno avuto un contatto con il nostro calcio o perché hanno smesso gia da tempo di giocare.
Roger Milla si merita proprio la prima posizione.
È stato infatti il primo giocatore del continente a essere internazionalmente conosciuto. Bandiera della squadra del Camerun ha esordito ai mondiali del 1982, edizione nella quale i “Leoni indomabili” fecero una gran bella figura. Giocò poi per la sua squadra altri due mondiali, nel 1990 in Italia e quelli del ’94 in Usa. Proprio in quest’ultima edizione riuscì a segnare un gol alla Russia nonostante i 42 anni.

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venerdì, gennaio 19, 2007

Ronaldinho al Chelsea?

Secondo il tabloid inglese “The Daily Mirror” il magnate russo Roman Abramovich, patron stra milionario del Chealsea, sarebbe disposto a investire 50 milioni di sterline,(circa 75 milioni di euro) per portare l’asso brasiliani del Barcelona a Londra.
Ma non sarebbe solo un fatto di soldi ad attrarre il campione dal piede divino.
Il rapporto tra Ronaldinho e la squadra catalana non sarebbe più lo stesso dopo quattro anni di reciproca passione. Il giocatore non si sentirebbe più sostenuto dalla dirigenza. Il suo modo di giocare, si sa, non è ben visto dall’olandese Johan Kruiff, uno dei principali consiglieri del presidente La Porta.
Non solo il Chealsea starebbe tentando l’assalto.Il presidente del Milan Berlusconi, tornato a interessarsi alla sua squadra con più interesse e passione di un tempo, starebbe tentando un triplice assalto al Camp Nou con Ronaldino, Rijkaard e Belletti.
Vediamo se queste voci sono le solite infondate o se ci saranno delle sorprese bellissime.
Intanto speriamo che le doti di mercato di Berlusconi e gli utili ottenutiin quest'anno dalle sue società riescano a portare l'asso brasiliano in Italia.

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giovedì, gennaio 11, 2007

La cura di Fabio Capello per il Real

Sentendo tutte le voci provenienti da Madrid si potrebbe pensare che i dirigenti del Real abbiano iniziato a fare la voce grossa con i propri Galacticos, soprattutto con Beckham e Ronaldo, in procinto di partire, e con Cassano “regalato” purché vada via. Cosa impensabile fino a poco tempo fa.
Non scherziamo. Questa è la cura di Fabio Capello.
L’allenatore friulano ha sempre vinto dovunque abbia allenato perché è il migliore nel capire chi veramente serve a una squadra. Non si è mai fatto influenzare da un cognome importante. Ha lasciato a bordo campo personaggi come Montella a Roma o Del Piero a Torino figuriamoci un imbolsito Ronaldo. Con questo modo di fare ritenuto piuttosto brusco da taluni ha portato a casa 8 Campionai nazionali (contiamo anche i due con la Juve), una Champions League, una Supercoppa europea e 4 Supercoppe nazionali. Impossibile mettere in discussione un allenatore del genere anche per dirigenti abituati a coccolare e viziare i propri giocatori come fossero figli poco cresciuti.
Capello non sarà amato invece da tifosi e giornali. Gli occhi del tifoso non vedono mai le cose in modo obiettivo. Loro hanno degli idoli e li amano, punto e basta. La colpa, quando le cose non vanno bene, sarà di qualcuno, ma non dei giocatori.
I giornalisti seguono a ruota il sentire dei tifosi, visto che ad acquistare i giornali sono proprio loro

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mercoledì, gennaio 10, 2007

Fantasisti nel deserto

Continua l’assalto dei sauditi ai campioni che giocano in Europa.
Secondo il quotidiano spagnolo “AS” il club saudita Al Ittihad di Gedda dopo essersi assicurato Luis Figo per la prossima stagione starebbe tentando l’assalto a Ronaldo offrendo al Real 20 milioni di euro.
Qualcosa sta cambiando nel mondo del calcio asiatico.
Non acquista più solo ex campioni a fine carriera,in grado di fare la differenza solo li, ma adesso punta su veri e propri campioni.
Figo, nonostante abbia ormai 35 anni ha dimostrato nei due anni con l’Inter tutta la sua classe e tutta la sua bravura.
Ronaldo a 31 anni non ha più la velocità dei bei tempi, e si vede, ma la classe non è ancora sparita.
Speriamo che la forza dei petrol-dollari non porti via dai nostri campionati tanti altri campionissimi, ma per ora cerchiamo di avere ancora un po’ di speranza che un qualche club europeo trattenga qui l’asso brasiliano.

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martedì, gennaio 09, 2007

Totti peggio di Blatter

Durante la premiazione al Quirinale degli atleti italiani vincitori di medaglie nell’ultimo biennio il presidente della FIFA Blatter ha finalmente ammesso di aver commesso un enorme errore nel non premiare la nostra nazionale a Berlino il 9 luglio di un anno fa.
Ora finalmente questa storia è chiusa, anche se in sette mesi il numero uno del calcio mondiale poteva cercare giustificazioni più plausibili di quelle che ha usato.
L’affronto peggiore alla maglia azzurra in questo ultimo anno, però non è venuto da Blatter, ma da Francesco Totti.
Il continuo rifiuto del capitano romanista a tornare in nazionale è senz’altro peggiore di una mancata premiazione e dimostra un disprezzo senza paragoni nei confronti della federazione, dei compagni, ma soprattutto nei confronti di tutti i tifosi italiani. Gli stessi tifosi che erano a festeggiarlo per le strade d’Italia solo sette mesi fa.
La maglia della nazionale non si discute e soprattutto non si rifiuta mai. È il sogno di chiunque abbia mai tirato un calcio ad un pallone. Dovrebbe essere un onore indossarla.
Durante l’ultimo Mondiale i nostri giocatori hanno dimostrato che per vincere qualcosa con la nazionale non serve solo la tecnica e la bravura (vedi la fine che ha fatto il Brasile) ma soprattutto uno smisurato spirito di squadra che Totti non ha.

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mercoledì, gennaio 03, 2007

Moratti vuole Messi all'Inter

Nel periodo in cui il calcio è in vacanza l’argomento principe è senza dubbio il calciomercato e allora non posso esimermi anch’io dallo scriverne.
Il giornale catalano El Mundo Deportivo parla di contatti tra il presidente dell’Inter Moratti e il fantasista argentino del Barcellona Lionel Andrés Messi.
Fosse vero è il mio primo commento.
Il ventenne di Rosario è definito il nuovo Maradona e per le sue doti di dribbling e velocità diventa imprendibile nell’uno contro uno.
Per tornare ad avere il campionato più bello del mondo le squadre italiane devono nuovamente cercare i “fenomeni”.
Sicuramente gli stadi tornerebbero a riempirsi.
Il calcio è diventato cosi importante per i vari Maradona, Baggio, Platini, Rivera, Pelè, Ronaldino e tanti altri che non sto qua a nominare.
Gente che ha fatto del calcio un arte e non una scienza.
Il problema, si sussurra, sta nel fatto che gli spagnoli chiedono cifre altissime per lasciarlo andare: circa 100 milioni di euro che l’Inter dovrebbe sborsare per ottenerelo, ma questo non deve riguardare noi amanti del calcio.
A me importa di vedere fantasia, poesia, cuore, talento, dribblig e gol spettacolari.
I problemi economici delle squadre sono nate poiché si è pagato tanto dei giocatori disastrosi , ma il valore dei pochi grandissimi è infinito e sicuramente ammortizzabile.
Lo stesso discorso si può fare anche per Ronaldino al Milan.
Speriamo che la fantasia torni al potere.

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mercoledì, dicembre 27, 2006

Pace Materazzi-Zidane?

Sarà il periodo natalizio in cui sono tutti più buoni, o forse sarà il fatto che dopo quasi sei mesi dalla finale giocata a Berlino anche la rabbia dei francesi sta passando, ma la notizia che vi sto per raccontare ha dell’incredibile.
La rivista sportiva France Football, la stessa che assegna il Pallone d’oro, ha proposto la pace tra Zidane e Materazzi.
Certo, siamo ancora ad una proposta, ma già il fatto che dei francesi abbiano speso parole di elogio per il Marco nazionale ha dell’ incredibile.
Cinque sono i motivi per perdonarlo scrivono su France Football:

1. ha fatto un mondiale eccezionale
2. ha una buona tecnica
3. ha il dono della franchezza
4. è un uomo di cuore
5. ama la Francia


Avranno finalmente capito che a sbagliare è stato Zidane? Speriamo!

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